L’arte che torna a casa:
le opere di Davide Razza a Santa Giustina
Quest’estate la nostra sala degustazione ha cambiato volto, trasformandosi in uno spazio di riflessione e bellezza per ospitare la mostra personale di un artista che sentiamo particolarmente vicino: Davide Razza.
Originario di Borgonovo, Davide è un figlio della nostra Valle. Dopo un percorso che lo ha portato lontano per qualche tempo, è finalmente tornato alle sue radici, portando con sé una maturità espressiva che ha saputo incantare il pubblico. Il suo viaggio artistico, culminato nell’importante esposizione alla Rocca di Borgonovo, è proseguito qui a Santa Giustina, dove le sue opere hanno trovato una nuova dimora per tutta la stagione estiva.
La sua mostra: tra terra e umanità L’arte di Davide Razza non è solo pittura, è un racconto materico fatto di ferite e rinascite. Nelle sue opere, il conflitto non è inteso solo come evento esterno, ma come un’emozione universale che tocca la coscienza di ognuno di noi. Attraverso volti intensi e pennellate profonde, Davide indaga l’identità umana, il silenzio e la resistenza quotidiana.
Tuttavia, tra le crepe della materia, emerge sempre uno spiraglio di luce. È qui che il legame con il territorio si fa sentire più forte: la casa, le origini e i legami diventano sentimenti che resistono al disordine, offrendo una direzione e un senso di pace.
Ospitare le sue opere a Santa Giustina è stato per noi un modo per celebrare questa tensione tra “rovina e rinascita”, ricordandoci che il compito più autentico dell’arte non è spiegare la vita, ma aiutarci a viverla con maggiore consapevolezza.
La mostra è sempre visitabile su appuntamento o durante le degustazioni e gli eventi di Santa Giustina
e, chissà,
potreste anche pensare di portarne a casa un pezzettino!






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